Ambulatorio Nuzzolese

La Salute della Bocca fa bene anche al Cuore

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Partiamo dalla malattia parodontale. Si tratta di una infiammazione e successiva distruzione dei tessuti di sostegno del dente (gengiva e tessuto connettivo intorno alla radice del dente) sostenuta da batteri e altri fattori legati a ciascun individuo, tra cui quelli ereditari. Il naturale meccanismo di difesa attiva il sistema immunitario che però alza i livelli dell’infiammazione per contrastare l’ingresso e la progressione dei batteri. Questo conferma ad esempio il perché dell’efficacia di antibiotici e antisettici orali nel trattamento della malattia parodontale. Purtroppo, però, i farmaci non bastano. Sarà infatti indispensabile il trattamento dello specialista odontoiatra che dovrà intervenire attraverso la rimozione meccanica (manuale, ultrasonica, laser) della placca batterica intorno alle radici e dove necessario in profondità nelle tasche gengivali fino alla chirurgia.
Inoltre la malattia parodontale si manifesterà in modalità differenti da individuo ad individuo e il suo decorso sarà anche condizionato da importanti fattori di rischio come il fumo di sigaretta, il diabete, l’obesità e una cattiva/insufficiente igiene orale domiciliare. Possiamo facilmente intuire l’importanza della prevenzione attraverso semplici controlli periodici dal proprio odontoiatra e sedute di igiene orale professionale dal suo igienista dentale.
Lo stato di infiammazione delle gengive, inizialmente acuto e poi cronico, determina, come dicevo, un aumento dei livelli di infiammazione anche in altri distretti del corpo ed in particolare a livello delle placche ateromatose. Queste ultime sono delle restrizioni delle arterie che possono essere colonizzate dagli agenti patogeni parodontali, poiché gli stessi possono circolare nei vasi sanguigni distribuendosi dal solco/tasca gengivale fino all’intera rete vascolare. Ne deriverà un’attivazione del sistema immunitario anche in aree dove apparentemente non sarebbe necessario. Le conseguenze per la rete sanguigna sono intuibili.
A questo si aggiunge che i fattori di rischio su individuati per la malattia parodontale sono li stessi delle patologie cardiovascolari. Ancora una volta fumo di sigaretta, diabete e obesità saranno – evidentemente - i protagonisti di un decorso più negativo anche delle malattie cardiovascolari.
Una relazione causale diretta (causa-effetto) tra malattia parodontale e malattie cardiovascolari non è ancora stata dimostrata. Tuttavia è ampiamente dimostrato come una buona salute della bocca - e quindi di denti, gengive, mucose - rappresenti senza dubbio un fattore di rischio in meno per l’apparato cardiovascolare, suggerendo in definitiva un motivo in più, soprattutto in età adulta e avanzata, per un controllo della placca batterica. Suggerisco un controllo semestrale dallo specialista e un programma di igiene orale professionale personalizzato. Meglio infatti se quest’ultimo sia opportunamente studiato per la caratteristiche di ciascun paziente, tenendo in considerazione la propria storia familiare, le eventuali altre malattie sistemiche presenti (soprattutto diabete e osteoporosi) e le proprie abitudini di vita e alimentari.

Dott. Emilio Nuzzolese                                     
Matr. 885 Albo Odontoiatri Bari
Direttore "Il Vostro Dentista Informa"

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